
Si concluderà la fine dell’anno la sperimentazione del nuovo sistema di classificazione delle malattie e degli interventi chirurgici. Una “rivoluzione” in ambito sanitario che prevede la descrizione più completa di tutte le patologie e le prestazioni medico-chirurgiche, con ricadute clinico-epidemiologiche e amministrative. Per la sperimentazione, la Regione Veneto ha indicato come struttura pilota l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, assieme all’ULSS 3 Serenissima e all’ULSS 5 Polesana.
Dallo scorso anno è in corso a livello nazionale la sperimentazione del nuovo sistema di classificazione delle malattie e degli interventi chirurgici che si concluderà il 31 dicembre 2026.
Si tratta di una “rivoluzione” in ambito sanitario che prevede la descrizione più completa di tutte le patologie e le prestazioni. I risultati avranno ricadute innanzitutto sul piano clinico-epidemiologico e definiranno gli indicatori di qualità dell’assistenza sanitaria delle singole strutture. Non da ultimo la nuova classificazione determinerà anche l’aggiornamento dei drg (raggruppamento omogeneo di diagnosi), il valore economico di ogni prestazione che le Regioni, attraverso le ULSS, rimborsano ai singoli ospedali.
Per la sperimentazione, la Regione Veneto ha indicato come struttura pilota l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, assieme all’ULSS 3 Serenissima e all’ULSS 5 Polesana.
In proposito, il dottor Davide Brunelli, vice-direttore sanitario dell’Ospedale di Negrar, è intervenuto il 24 giugno al convegno “I dati SDO sull’assistenza ospedaliera in Italia e la transizione verso nuovi sistemi di classificazione ICD-10-IM e CIPI” che si è tenuto presso il ministero della Salute. Durante il suo intervento ha sottolineato che “la sperimentazione avviata a dicembre 2025 risulta complessivamente positiva, i dati non evidenziano criticità significative e le problematiche emerse sono state gestite e prese in carico dagli uffici competenti”. Il vice-direttore sanitario ha infine indicato le prospettive di evoluzione dei sistemi di codifica, anche attraverso l’integrazione di soluzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale.
(Testo a cura dell’Ufficio Stampa)






