Cos’è la Genetica Oncologica? Per quali pazienti è indicata una consulenza? Quando e come è opportuno eseguire dei test genetici per valutare un’eventuale predisposizione ereditaria a una forma tumorale? La dottoressa Valeria Viassolo, responsabile della Genetica Medica del Sacro Cuore, risponde in un video ad alcune domande su questa disciplina relativamente giovane ma che sta conoscendo un rapido sviluppo. Si calcola infatti che tra il 5 e il 10% di tutti i tumori insorga perché vi è una predisposizione ereditaria, che si può sospettare in caso di neoplasie sviluppate in età precoce, multiple, di tipo istologico particolare o diagnosticate in numerosi familiari dello stesso ramo parentale.
Il principale obiettivo del genetista oncologo è stabilire la presenza di tale predisposizione, da valutare caso per caso con una visita approfondita e, quando necessario, servendosi di esami genetici eseguiti dalla Biologia Molecolare. Lo specialista potrà così individuare eventuali mutazioni genetiche che sono all’origine dell’aumentato rischio di sviluppare la patologia tumorale. Successivamente sarà possibile, in molti casi, stimare la percentuale di rischio di ammalarsi di quel determinato tipo di tumore per il quale c’è predisposizione, proponendo misure di sorveglianza o prevenzione personalizzate e, se opportuno, allargando lo screening ai familiari. Nel 2025 le visite di Genetica Oncologica al Sacro Cuore sono state circa 800.
Per saperne di più si veda anche: https://www.sacrocuore.it/news/ottobre-rosa-il-ruolo-della-genetica-oncologica-nella-prevenzione/






