
Accolto dal presidente, fratel Gedovar Nazzari, dall’amministratore delegato, Claudio Cracco, e dal direttore sanitario, dottor Fabrizio Nicolis, il Ministro del Turismo ha visitato alcune aree tecnologicamente avanzate: “La sanità privata accreditata, come quella pubblica, deve ricevere la massima attenzione perché contribuisce al buon funzionamento del nostro sistema sanitario”
Nel pomeriggio di venerdì 24 luglio, il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, è stato in visita all’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.
Accolto dal presidente, fratel Gedovar Nazzari, dall’amministratore delegato, Claudio Cracco, e dal direttore sanitario, dottor Fabrizio Nicolis, il Ministro si è recato presso il Dipartimento di Radio-Oncologia e Radioterapia Avanzata, diretto dal professor Filippo Alongi, dotato di quattro acceleratori lineari di cui uno integrato con una Risonanza Magnetica ad alto campo (1,5 Tesla). Successivamente il direttore Giancarlo Gorgoni ha illustrato l’attività dell’Officina Radiofarmaceutica con Ciclotrone, l’unica Radiofarmacia ospedaliera in Italia, che ha ottenuto da parte dell’AIFA la certificazione GMP (Good Manufacturing Practices) per la produzione di radiofarmaci sperimentali da utilizzare in esami PET.
“Oggi ho potuto visitare un Ospedale di grande eccellenza, in particolare alcune aree tecnologicamente avanzate, con professionisti ed operatori appassionati”, ha detto il Ministro Mazzi. “L’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria è un fiore all’occhiello non solo del territorio veronese e veneto, ma anche dell’Italia. La sanità privata accreditata, come quella pubblica, – ha sottolineato – deve ricevere la massima attenzione perché contribuisce al buon funzionamento del nostro sistema di cura. Ciò che parla dell’Ospedale di Negrar è la sua storia e quella del fondatore Don Calabria, lo spirito caritatevole con cui è nato e il fatto che sia no profit. Caratteristica che lo rende un’eccellenza anche sotto il profilo etico”.






