Sabato 23 e domenica 24 maggio tornano le Giornate del Giardino Terapeutico nella splendida cornice del Giardino di Pojega-Villa Rizzardi a Negrar di Valpolicella. Il tema di quest’anno è l’afasia e l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, in particolare il Servizio di Medicina Fisica e Riabilitativa, sarà protagonista della prima giornata che si apre alle 10.30 con la tavola rotonda “Il limite come soglia”. Tra i relatori anche il vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili. Nel pomeriggio il Giardino si animerà con laboratori ed esperienze aperte al pubblico.

L’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria protagonista delle “Giornate del Giardino Terapeutico”, l’iniziativa che si terrà sabato 23 e domenica 24 maggio nella splendida cornice del Giardino di Pojega-Villa Rizzardi, a Negrar di Valpolicella. (programma e prenotazioni clicca qui www.pojega.it)

L’evento, giunto alla seconda edizione, è organizzato in collaborazione con il Comune di Negrar e con il sostegno dell’Azienda Agricola Guerrieri Rizzardi.

Il “Sacro Cuore Don Calabria”, con il Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione, diretto dalla dottoressa Elena Rossato, ha avuto un ruolo centrale nello sviluppare il tema di quest’anno: l’afasia, disturbo neurologico che compromette la capacità di comunicare e che spesso insorge dopo un ictus. Dopo la fase clinica e riabilitativa, le persone afasiche affrontano infatti una nuova sfida: ricostruire autonomia, relazioni e modalità espressive nella vita quotidiana.

Le Giornate del Giardino Terapeutico nascono proprio per esplorare questo passaggio, mettendo in dialogo medicina, arte, movimento, esperienze sensoriali e pratiche creative. Pittura, poesia, danza, musica e olfatto diventano strumenti attraverso cui ritrovare espressione, relazione e partecipazione anche oltre il linguaggio verbale.

In particolare l’équipe del Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione ha curato la giornata di sabato che si aprirà alle 10.30 con la tavola rotonda, coordinata da don Miguel Tofful, vicepresidente dell’IRCCS di Negrar sul tema: “Il limite come soglia”. Non si tratta di un convegno scientifico tradizionale, ma di uno spazio di ascolto e testimonianza costruito in chiave di medicina narrativa, dove il tema del limite verrà affrontato a partire dalle esperienze reali delle persone e dei percorsi di riabilitazione.

Interverranno mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona, che proprio al limite ha dedicato la sua ultima Lettera Pastorale. Seguiranno gli interventi della dottoressa Elena Rossato e dell’équipe di logopedia di Negrar; della dottoressa Bianca Pennello, vicepresidente dell’Associazione Italiana Afasici (AITA) Veneto e della dottoressa Marta Sorokin, terapista occupazionale

Nel pomeriggio il Giardino si animerà con laboratori ed esperienze aperte al pubblico: poesia performativa, workshop fotografici, esperienze olfattive, laboratori artistici, danza inclusiva, pittura e un murales collettivo partecipativo. Le attività saranno accompagnate da musica dal vivo e interventi di canto lirico itinerante tra i viali e gli spazi monumentali del giardino.

La giornata successiva, domenica 24 maggio, a cura dall’Associazione Acero di Daphne, sarà invece dedicata alle pratiche di benessere e alla dimensione olistica della cura.

In entrambe le giornate il giardino – capolavoro del Settecento progettato dall’architetto Trezza per la famiglia Rizzardi – sarà aperto dalle ore 10 alle ore 18. L’ingresso è a pagamento e prevede sia la visita libera del giardino sia la partecipazione ai laboratori, su prenotazione fino a esaurimento posti disponibili. Parte del ricavato sarà devoluto ad AITA Veneto a sostegno delle attività dedicate ai pazienti afasici e alle loro famiglie.

(testo a cura dell’Ufficio Stampa)