
Grazie alla generosa donazione della signora Almerina Montepoli e di sua figlia Luisa Diazzi, il Servizio di Oculistica, diretto dalla dottoressa Grazia Pertile, si è dotato di alcune delle più moderne tecnologie per la diagnosi e il trattamento della maculopatia. Alle due signore va il più sentito e profondo ringraziamento da parte dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria per questo importante gesto di solidarietà verso tutti coloro che soffrono di questa patologia.
L’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria desidera esprimere la più sincera gratitudine alla signora Almerina Montepoli e a sua figlia Luisa Diazzi che con il loro generoso contributo hanno reso possibile un importante aggiornamento tecnologico del Servizio di Oculistica, diretto dalla dottoressa Grazia Pertile (con loro nella foto), per la diagnosi e il trattamento dei pazienti affetti da maculopatia.
SI tratta di una patologia degenerativa della macula, la piccola porzione della retina che serve alla visione distinta centrale dell’occhio, grazie alla quale noi possiamo “mettere a fuoco” i particolari di un oggetto o anche leggere. La malattia è legata all’età (ne soffre 1 persona su 20 sopra i 70 anni) ed è la maggior causa di cecità nel mondo occidentale per quanto riguarda le persone anziane.
“Grazie alla loro donazione, il nostro Servizio di Oculistica ha potuto dotarsi della strumentazione più moderna per la diagnosi e il monitoraggio di questa patologia nelle sue diverse fasi”, sottolinea la dottoressa Pertile. “Sono stati acquisiti due apparecchi per OCT e fluorangiografia, fondamentali per una diagnosi accurata e per orientare le decisioni terapeutiche; due lampade a fessura, indispensabili per la valutazione delle diverse strutture dell’occhio; e un laser per la terapia fotodinamica (PDT), utilizzato in associazione ai trattamenti convenzionali in alcune forme specifiche di maculopatia, consentendo un approccio terapeutico più completo e mirato. Questo prezioso gesto di solidarietà ci permette di avere a disposizione la più moderna tecnologia per offrire ai nostri pazienti affetti da maculopatia il miglior trattamento possibile. Alle signore Montepoli e Diazzi va il nostro più sentito e profondo ringraziamento”.
(testo a cura dell’Ufficio Stampa)






