Le buone pratiche per il benessere del neonato

Le infermiere del nido e il direttore della Pediatria dottor Antonio Deganello accompagnano i genitori con 5 video nei quali illustrano come affrontare le piccole sfide quotidiane nella cura del neonato, offrendo un utile servizio che permette di “stare vicini” nonostante l’emergenza coronavirus
Primi giorni in ospedale, inizio dell’allattamento, cambio del pannolino, pulizia del moncone, bagnetto… ci sono tante sfide da affrontare per i genitori fin dalle primissime ore dopo la nascita del loro bambino. Come fare a gestire tutto questo senza affanni e adottando le migliori soluzioni per il benessere del pargoletto? Ce lo spiegano i medici e le infermiere del nido del Sacro Cuore con cinque utili video in cui mostrano il percorso del neonato in ospedale e illustrano le buone pratiche da adottare per prendersi cura di lui nelle prime settimane di vita.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla Pediatria diretta dal dottor Antonio Deganello, ha anche il valore di stare vicini ai neo-genitori in questa fase di emergenza Covid dove non si possono fare corsi e incontri informativi con le modalità tradizionali. Un servizio che conferma la particolare sensibilità del Sacro Cuore nel garantire ai neonati un avvio di vita il più sano e naturale possibile, in linea con il riconoscimento Unicef di “Ospedale Amico dei Bambini per l’Allattamento Materno” ottenuto nel 2018 (vedi articolo sul riconoscimento Unicef).
Il video-corso è a disposizione di tutti i genitori sul sito web dell’ospedale alla pagina Pediatria (sezione neonatale) e sul canale youtube dell’ospedale. Naturalmente chi avesse bisogno di ulteriori informazioni o per altre necessità è possibile contattare le infermiere del nido telefonando allo 045.6013395 (con disponibile anche servizio di video-chiamata).
Trenta minidepuratori ad acqua e un pulitore a vapore donati al "Sacro Cuore"

Il materiale per la sanificazione dell’aria è stato consegnato stamattina in farmacia dall’azienda Hyla Italia di Rovereto. Un altro gesto di solidarietà e vicinanza per il nostro ospedale in prima linea nella lotta contro il Covid-19.
Continua la gara di solidarietà in favore del “Sacro Cuore” che si manifesta in tanti gesti piccoli e grandi, tutti ugualmente graditi e importanti in questo momento di epidemia da coronavirus. In proposito stamattina è arrivata una donazione di materiale per sanificazione dell’aria da parte dell’azienda Hyla Italia di Rovereto. Si tratta di 30 minidepuratori ad acqua con 300 flaconi di essenze antibatteriche e disinfettanti da utilizzare in stanze e ambienti chiusi e 1 pulitore a vapore secco adatto all’igienizzazione delle ambulanze con vapore a 170 gradi e 7 atmosfere di pressione.
I depuratori a basso consumo elettrico utilizzano 1 litro d’acqua come filtro per abbattere polveri e allergeni, mentre aggiungendo il disinfettante si opera una sanificazione dell’ambiente. Si possono inoltre inserire essenze per la profumazione dell’aria ed è attiva la funzione di cromoterapia. Il materiale sarà utilizzato in particolare nelle sale d’attesa e nei corridoi dell’ospedale.
“Sappiamo che ospedali come quello di Negrar sono in prima linea in questa lotta contro il Covid 19 e siamo contenti di dare un contributo per sostenere gli operatori, come sta facendo anche la nostra casa madre in Germania” dice Luca Fattorini, amministratore di Hyla Italia che ha consegnato il materiale insieme al direttore commerciale Andrea Weger.
L’ospedale rinnova il proprio grazie a Hyla e ai tantissimi benefattori che con il loro contributo stanno dando un aiuto concreto per affrontare questa emergenza (vedi articolo con i ringraziamenti a tutti i benefattori).
Un video dell'ospedale per dire "Buona Pasqua" a tutti
Un video raccoglie volti ed emozioni di questo difficile periodo alla Cttadella della Carità, con la speranza e la fiducia che questa Pasqua possa essere l’inizio di una rinascita per tutti, a cominciare da coloro che più duramente sono colpiti dall’epidemia
Covid-19: a Verona il primo studio per capire quanti sono gli asintomatici

L’indagine epidemiologica, promossa dal Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, è stata presentata stamattina in Comune a Verona e verrà fatta su un campione di 2.060 cittadini veronesi. I risultati daranno indicazioni fondamentali alle istituzioni per gestire la “fase 2” della pandemia di Coronavirus.
Verona prima città in Italia protagonista di uno studio epidemiologico sulla prevalenza nella popolazione di cittadini affetti da Covid-19, ma asintomatici. L’indagine è promossa dall’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar in collaborazione con il Comune scaligero, l’Ulss 9, la Pneumologia dell’Azienda ospedaliera e il Dipartimento di Diagnostica e Sanità pubblica dell’Università di Verona.
Si tratta di uno studio rilevante, primo nel suo genere, che partirà nei prossimi giorni e avrà forti ricadute sulla gestione della cosiddetta Fase 2 della pandemia nel comune veronese tra i più colpiti nel Veneto.
“Su un campione rappresentativo della popolazione veronese saremo in grado di identificare con un margine di errore dell’1,5% non solo la percentuale di soggetti potenzialmente contagiosi, ma anche le loro caratteristiche demografiche, sintomatologiche e biologiche. Inoltre verremo a conoscenza della percentuale dei cittadini che, avendo già sviluppato gli anticorpi della malattia, nel prossimo autunno avranno un bassissimo rischio di riammalarsi, ma anche la fetta di popolazione che non è mai venuta in contatto con il virus” spiega il dottor Carlo Pomari, responsabile della Pneumologia del “Sacro Cuore Don Calabria” e coordinatore del Comitato Scientifico che vede come cosperimentatore il professor Zeno Bisoffi direttore del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali di Negrar.
Le informazioni ricavate saranno restituite alla comunità scientifica e ai rappresentanti politici, responsabili della gestione delle misure di controllo e della formulazione di linee guida. “Lo studio ha forti ricadute perché conoscere le caratteristiche di quella parte di popolazione asintomatica significa gestire di conseguenza la cosiddetta riapertura. Identificare invece coloro che potrebbero ammalarsi in autunno vuol dire prepararsi al meglio a una possibile recrudescenza del virus e per quanto possibile prevenirlo”, sottolinea Pomari.
Il progetto – ideato dal biostatistico Massimo Guerriero – vede il coinvolgimento di circa 2.060 cittadini veronesi a partire dai 10 anni, estratti con criterio casuale dall’elenco dell’anagrafe. Invitati con una lettera del sindaco, verranno sottoposti su appuntamento al tampone naso-faringeo e a prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi anti SARS COV-2, effettuati dal personale specializzato dell’Ospedale di Negrar e dell’ULSS 9, con il rispetto di tutte le norme di sicurezza. Il risultato del tampone verrà comunicato all’interessato e nel caso di esito positivo verrà attivata la procedura di presa in carico da parte dell’Azienda sanitaria territoriale.
Un video-corso per prepararsi al parto al tempo del coronavirus

Sedici filmati di dieci minuti ciascuno per superare le barriere imposte dal coronavirus e stare vicini alle donne che presto avranno un bambino. A spiegare le tappe del percorso nascita al Sacro Cuore sono i medici e le ostetriche dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia
L’Unità di Ostetricia e Ginecologia diretta dal dottor Marcello Ceccaroni è protagonista di un’iniziativa davvero originale per stare vicino alle future mamme nonostante l’epidemia di coronavirus. Si tratta di un vero e proprio video-corso preparto pensato appositamente per offrire tutte le informazioni più importanti alle donne che aspettano un bambino o che hanno appena partorito. Informazioni che normalmente vengono fornite nei corsi e negli incontri al “Sacro Cuore” attualmente sospesi a causa dell’epidemia.
In sedici video della durata di circa 10 minuti i medici e le ostetriche del reparto spiegano le tappe di ogni futura mamma che si avvicina al grande evento, dall’inizio del travaglio all’arrivo in ospedale, dall’analgesia al parto vero e proprio, dai primi momenti con il bambino ai suggerimenti per iniziare l’allattamento, fino al tanto agognato ritorno a casa. Il tutto con l’introduzione della dottoressa Mariella Musola e la conclusione della dottoressa Michela Carli, ginecologhe. Viene così delineato il percorso nascita del Sacro Cuore, un percorso consolidato con alcune piccole modifiche dovute all’attuale emergenza.
A presentare l’iniziativa è il primario Marcello Ceccaroni: “L’obiettivo di questo video-corso è stare il più possibile vicino alle future mamme in questo momento dove l’epidemia ci tiene lontani e isolati. Non dobbiamo permettere che gli eventi tragici legati al coronavirus offuschino la gioia immensa di una nascita. Anche adesso continuano a nascere tantissimi bambini e questo è un segno di speranza. Perciò mi sembra che l’entusiasmo delle nostre ostetriche che si sono lanciate in questa iniziativa sia ancora più prezioso”.
Il video-corso è a disposizione di tutti i futuri genitori sul sito web dell’ospedale alla pagina dell’Ostetricia e sul canale youtube dell’ufficio stampa. Naturalmente chi avesse bisogno di ulteriori informazioni o per altre necessità, compreso l’accesso all’ambulatorio per le visite, è possibile contattare le ostetriche via e-mail (ostetriche@sacrocuore.it) o telefonando alla segreteria di reparto (045.6013313).
Il messaggio del Casante per la Pasqua: "Prego per voi ogni giorno"

Padre Miguel Tofful, Superiore Generale dell’Opera Don Calabria, rivolge un intenso video-messaggio a tutti gli operatori e agli ammalati della Cittadella della Carità in preparazione alla Settimana Santa e alla Pasqua.
“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i suoi amici”.
E’ questa la frase del Vangelo di Giovanni dalla quale il Casante dell’Opera Don Calabria, padre Miguel Tofful, costruisce la sua riflessione pasquale rivolta a tutte le persone della Cittadella della Carità: operatori, religiosi, religiose, ammalati e familiari (vedi video qui sotto).
Non sarà una Settimana Santa normale quella che inizia domani. Non si potrà partecipare alle celebrazioni, non ci sarà nemmeno il consueto incontro di preparazione alla Pasqua che ogni anno coinvolgeva tutto il personale dell’ospedale. Ma il Casante con questo video-messaggio ha voluto essere vicino ad ognuno, portando la parola di san Giovanni Calabria al fianco dei sofferenti e di chi si sta prodigando per loro. E soprattutto portando un grande grazie a nome di tutta la Famiglia Calabriana.
Il Sacro Cuore in prima linea contro il coronavirus insieme a tanti ospedali accreditati

L’AD Mario Piccinini sul giornale “L’Arena” annuncia l’arrivo di cinque nuovi ventilatori per la Terapia Intensiva dalla Germania e difende l’impegno dei presidi ospedalieri accreditati contro il Covid-19: “Stiamo lavorando fianco a fianco con la sanità pubblica per uno stesso obiettivo, cioè dare il massimo per i pazienti”.
Riportiamo l’articolo di oggi del giornale “L’Arena” in cui l’AD del Sacro Cuore, Mario Piccinini, parla del nuovo ampliamento nella disponibilità di posti in Terapia Intensiva, sottolineando il grande impegno dell’ospedale e delle altre strutture accreditate al fianco della sanità pubblica.
Coronavirus: un video spiega come si esegue il tampone per la diagnosi del Covid-19

Illustriamo in un video la tecnica con cui viene eseguito il tampone per la diagnosi di nuovo coronavirus. Inoltre l’infettivologo Andrea Angheben spiega nel testo come viene condotta l’analisi dei campioni nel laboratorio di biologia molecolare del Sacro Cuore che è riferimento provinciale per questo tipo di test
L’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria è uno degli ospedali indicati dalla Regione Veneto per l’esecuzione dei test di biologia molecolare dei tamponi per la diagnosi del nuovo coronavirus. I campioni sono analizzati dal Laboratorio di Microbiologia del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali, diretto da Zeno Bisoffi, professore associato all’Università di Verona.
Nel video qui sotto viene illustrata la tecnica con cui va eseguito il tampone per la diagnosi del Covid-19.
Ma in cosa consiste il test di biologia molecolare eseguito dopo aver effettuato il tampone? Ce lo spiega il dottor Andrea Angheben, responsabile del reparto di Malattie Infettive e Tropicali.
“Il test viene effettuato su due tipi di materiale biologico: l’escreato (il muco/catarro espulso dalle vie aeree inferiori ndr) oppure le secrezioni prelevate con il tampone naso-faringeo, cioè andando a toccare in profondità la gola e le cavità nasali con una sorta di cotton fioc. La stragrande maggioranza dei test viene effettuato sui tamponi, in quanto è molto difficile disporre dell’escreato del paziente, perché, come è noto, uno dei sintomi della COVID-19 è la tosse secca.
La prima fase dell’analisi consiste nell’estrazione degli acidi nucleici per individuare la presenza dell’RNA (l’acido ribonucleico) virale. Una volta ottenuto l’RNA dal campione biologico, si procede con la fase definita di screening cioè l’individuazione delle presenza di un virus della famiglia dei Coronavirus, di cui il SARS-CoV-2, responsabile dell’infezione COVID-19, fa parte. Se questa fase è positiva, si procede alla ricerca dei marcatori genetici specifici del SARS-CoV-2, cioè di quella parte dell’RNA virale stabile, non sottoposta a mutazioni che caratterizza la specie.
La benedizione del vescovo di Verona per tutti gli operatori sanitari

Il vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti, ha inviato un video con una speciale benedizione per tutti i medici, gli infermieri e gli operatori che in questi giorni si stanno prodigando per compiere il loro lavoro al servizio degli ammalati
Nella mattinata di domenica, dopo aver celebrato la S. Messa nella cattedrale vuota, il vescovo monsignor Giuseppe Zenti ha voluto esprimere la sua vicinanza a tutti gli operatori sanitari chiedendo l’intercessione della Madonna che dia loro la forza di continuare nel loro impegno così importante e gravoso in questo momento. Ecco il video…
"A tutti gli operatori dell'ospedale: coraggio, vi siamo vicini"

Il Casante dell’Opera Don Calabria padre Miguel Tofful e il presidente dell’ospedale di Negrar fratel Gedovar Nazzari rivolgono un video-messaggio a tutti gli operatori della Cittadella della Carità per esprimere gratitudine e sostegno in questo momento di grande impegno dovuto all’epidemia di coronavirus
Un grazie di cuore a tutti gli operatori che, pur nella difficoltà del momento, si stanno impegnando con tutte le loro forze per prendersi cura di ogni paziente con la massima professionalità e dedizione, proprio secondo l’insegnamento di san Giovanni Calabria. A portare questo messaggio di vicinanza e di sostegno sono il Casante dell’Opera Don Calabria, padre Miguel Tofful, e il presidente dell’ospedale di Negrar, fratel Gedovar Nazzari, nei due video pubblicati qui sotto.
Nel loro messaggio i due religiosi di don Calabria si rivolgono a tutto il personale della Cittadella della Carità facendosi portavoce di un sentimento di gratitudine, di speranza e di fiducia a nome della direzione dell’ospedale e di tutta la grande Famiglia Calabriana.














