
Il protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery-Il miglior recupero dopo l’intervento) sta rivoluzionando la gestione del paziente chirurgico, con vantaggi rilevanti per la ripresa dello stesso. Nella presa in carico del paziente da parte di un team di diversi specialisti, un ruolo strategico lo assume l’infermiere. Un tema di cui si è parlato ieri all’IRCCS di Negrar in occasione di un convegno organizzato dalla Chirurgia Generale, centro formatore Eras Society per la chirurgia del colon-retto e bariatrica.
Si è svolto ieri presso il Centro Formazione dell’IRCCS Ospedale di Negrar il convegno “Protocollo Eras: il ruolo strategico dell’infermiere nel percorso peri-operatorio”(vedi programma), promosso dalla Chirurgia Generale. Reparto, diretto dal dottor Giacomo Ruffo, che ha acquisito la certificazione di Centro Formatore da Eras Society per la chirurgia colon-rettale e la chirurgia bariatrica. Altri reparti stanno svolgendo il percoso per diventare centri Qualificati. Questo nella prospettiva che tutte le chirurgie adottino il protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery-Il miglior recupero dopo l’intervento), che grazie alla preparazione del paziente prima dell’operazione, al controllo ottimale del dolore e della nausea post-operatoria, alla drastica riduzione delle infezioni post chirurgiche e alla diminuzione dei giorni di degenza sta rivoluzionado l’approccio al paziente chirurgico.

Un approccio che coinvolge più figure sanitarie, non da ultimo l’infermiere. La filosofia ERAS prevede che l’assistenza infermieristica si avvalga del coinvolgimento del paziente, del caregiver e dei familiari che devono essere considerati parte attiva del team di cura.
“Durante il corso sono state esaminate le opportunità che la metodologia ERAS offre all’infermiere, ma anche le criticità nella sua applicazione”, hanno spiegato il dottor Ruffo, la dottoressa Elisa Bertocchi (chirurgo colonrettale) e Roberta Freoni (coordinatrice infermieristica della Chirurgia generale) responsabili scientifici dell’evento. “Siamo entrati nello specifico delle fasi pre, intra e post operatoria con relazioni tenute da tutti gli specialisti coinvolti. Abbiamo messo a disposizione l’esperienza maturata dal nostro Centro, analizzando non solo i dati a nostra disposizione ma anche
l’efficacia della tecnologia utilizzata a supporto”.
(testo a cura dell’Ufficio Stampa)






