
In occasione della tradizionale Festa di San Giovanni Calabria, l’Ospedale di Negrar ha inaugurato due apparecchiature radiologiche: “Ciartic Move”, un sistema robotizzato che viene impiegato in Chirurgia vascolare, ma troverà ampio utilizzo in altre specialità chirurgiche. E la nuova Risonanza Magnetica che coniuga comfort per il paziente e tecnologica green
L’inaugurazione di due nuove apparecchiature radiologiche per diagnosi e trattamenti chirurgici sempre più sicuri e precisi, con uno sguardo anche alla salute dell’ambiente, ha caratterizzato la Festa liturgica di San Giovanni Calabria che è stata celebrata l’8 ottobre all’IRCCS di Negrar.

Il “Sacro Cuore Don Calabria” è il primo centro in Italia ad adottare l’Arco a C “Ciartic Move”, un sistema radiologico robotizzato, in grado di produrre in sala operatoria immagini ad altissima definizione, favorendo l’accuratezza e la sicurezza chirurgica, oltre che la riduzione della durata dell’intervento.

La seconda apparecchiatura è la RM Magnetom Flow, la prima in Veneto, una Risonanza con tecnologia green: rispetto al “magnete” tradizionale utilizza per funzionare una quantità minima di elio, gas naturale raro e non rinnovabile, ed è stata progettata per consumare meno energia.
Dopo la benedizione inaugurale è stata celebrata la Messa, presieduta dal Superiore Generale dell’Opera Don Calabria, don Massimiliano Parrella. La mattinata si è conclusa con la cerimonia di ringraziamento ai collaboratori con 35 anni di anzianità di servizio.

“Investire in innovazione tecnologica è un elemento chiave affinché una struttura sanitaria si mantenga al passo con il rapido evolversi della ricerca scientifica e per offrire le migliori cure al paziente”, ha sottolineato l’amministratore delegato, Claudio Cracco. “La nostra priorità rimane comunque sempre il personale. Investire in competenza professionale, capacità relazionale, attenzione ai bisogni del paziente come persona è il vero motore di sviluppo del nostro ospedale”.
Arco a C “Ciartic Move”, il primo in Italia
La caratteristica del nuovo Arco a C è quella di offrire immagini ad altissima definizione, visualizzazioni da differenti angolazioni e acquisizioni tridimensionali durante la seduta operatoria. Questo consente di rendere le procedure chirurgiche più fluide e precise, ridurre la necessità di manovre correttive e contribuire ad accorciare i tempi dell’intervento. Ciartic Move sarà impiegato inizialmente dalla Chirurgia Vascolare, diretta dal dottor Luca Garriboli, ma troverà pieno utilizzo anche in altre specialità chirurgiche.
“La Chirurgia Vascolare esegue ogni anno oltre 800 procedure chirurgiche, di cui più della metà sono completate con tecniche totalmente endovascolari. Si tratta di patologie complesse dell’aorta, delle carotidi e delle arterie degli arti”, ha spiegato il dottor Garriboli. “In questi interventi operiamo all’interno dei vasi sanguigni guidati da immagini radiologiche effettuate in tempo reale. La qualità delle immagini diventa quindi determinante per la precisione del trattamento, per il posizionamento di dispositivi necessari a mantenere aperto il lume del vaso o a ripararlo, come stent ed endoprotesi”.

Per il paziente il vantaggio è concreto. “Maggiore precisione significa minor rischio di complicanze post operatorie, interventi più brevi e quindi un ridotto dosaggio di anestesia, favorendo una ripresa post chirurgica più rapida”, ha proseguito il chirurgo vascolare, dottor Gianguido Pruner. “Inoltre con questo sistema possiamo ottenere immagini di elevata qualità pur contenendo la dose di radiazioni sia per i pazienti sia per il personale sanitario in sala operatoria”.
Infine Ciartic Move è completamente motorizzato e si muove agevolmente in ogni direzione, raggiungendo autonomamente il tavolo operatorio e allontanandosi quando non è necessario. Le movimentazioni manuali sono assistite, riducendo lo sforzo fisico degli operatori e la necessità di impiegare più persone per posizionare un’apparecchiatura pesante e complessa.
La Risonanza Magnetica con tecnologia green
La Magnetom Flow è una Risonanza Magnetica 1,5 Tesla, dotata di un sistema di intelligenza artificiale che supporta l’operatore durante l’esame e interviene nella ricostruzione delle immagini. Questo consente di ridurre la durata dell’esame mantenendo elevata la qualità delle immagini e quindi l’accuratezza diagnostica.

“In termini pratici, per il paziente significa un esame più breve” sottolinea il dottor Giovanni Foti, direttore della Radiologia. “Sappiamo quanto la Risonanza Magnetica susciti timori nei pazienti per il luogo angusto in cui sono costretti a stare immobili per un tempo non breve. La riduzione della durata dell’esame lo rende più tollerabile, soprattutto per bambini, anziani, persone fragili, pazienti con dolore o difficoltà respiratorie e per chi soffre di ansia o claustrofobia”. Inoltre “un esame più breve riduce il rischio che un piccolo movimento lo renda poco leggibile e debba essere ripetuto”.
Il comfort per il paziente è garantito anche dall’ampiezza del bore, cioè la struttura cilindrica dove
Ma ciò che caratterizza maggiormente la nuova Risonanza è la tecnologia a basso impatto ambientale. “Il cuore della RM è un grande magnete che per funzionare viene mantenuto a bassissima temperatura (-269 °C) grazie a una minima quantità di elio liquido in un circuito chiuso. La Magnetom Flow è stata progettata per operare con meno di 1 litro di elio (0,7 litri) contro i circa 1000 litri delle Risonanze tradizionali, contribuendo così alla tutela di un gas prezioso, raro e non rinnovabile”, conclude il dottor Spoto.
Il “Sacro Cuore Don Calabria” dispone di quattro risonanze magnetiche di cui una ad alto campo (3 Tesla). Nel 2025 sono stati eseguiti circa 17mila esami.








