Venerdì 9 ottobre a Verona, il Centro Malattie Retto-Intestinali- IBD Unit organizza l’annuale appuntamento scientifico sulle patologie infiammatorie croniche dell’intestino sul tema della malattia perineale, una delle sfide cliniche di gestione più impegnative, per le difficoltà in tutte le fasi: dall’inquadramento diagnostico passando per la terapia medica e chirurgica fino al supporto psicologico del paziente stesso. Qui il programma

 

La malattia perineale è il tema della dell’edizione 2026 del  FOCUS IBD, promosso dal Centro Malattie Retto-intestinali- IBD Unit, di cui è responsabile la dottoressa Angela Variola. Si tratta del consueto appuntamento annuale di aggiornamento clinico sulle patologie infiammatorie croniche intestinali (IBD), che si terrà venerdì 9 ottobre a Verona (Hotel Crowne Plaza) clicca qui per il programma.

“La malattia perineale interessa un quarto dei pazienti affetti da malattia di Crohn e sono in aumento i casi di coinvolgimento di questo tipo anche nell’ambito della colite ulcerosa. Si manifesta con la comparsa di fistole e ascessi nella regione dell’ano, con compromissione rilevante della qualità di vita”, spiega la dottoressa Variola che con il dottor Giuliano Barugola e la dottoressa Alessia Todeschini è responsabile della Segreteria scientifica dell’incontro.

Nella foto di copertina l’équipe dell’IBD Unit dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria. Da sinistra dr. Giuliano Barugola, dr. Andrea Geccherle, dr. Alberto Zorzi. dr.ssa Alessia Todeschini, dr.ssa Angela Variola e dr.ssa Anna Burelli

 

“Inoltre – prosegue – tale patologia rappresenta una delle sfide cliniche di gestione più impegnative, per le difficoltà in tutte le fasi: dall’inquadramento diagnostico passando per la terapia medica e chirurgica fino al supporto psicologico del paziente stesso”.

La giornata del 9 ottobre è stata pensata in linea con l’impostazione multidisciplinare del Centro Malattie Retto-Intestinali-IBD Unit, pertanto “saranno presenti specialisti di vari ambiti, a sottolineare quanto la collaborazione sia cruciale sia nel perimetro scientifico che nella vita di tutti i giorni”, sottolinea la dottoressa Variola.

In particolare interverranno gastroenterologi dell’IBD Unit dell’IRCCS di Negrar e di altri importanti centri di riferimento nazionali; chirurghi colorettali, anatomopatologi, radiologi, oncologi, dermatologi, ginecologi, infermieri dedicati, fisiatri e psicologi e soprattutto i rappresentanti dell’associazione dei pazienti.

Verranno presentate le novità terapeutiche e diagnostiche e soprattutto verranno condivisi i modelli di gestione e le proposte di percorsi diagnostico-terapeutici con l’obiettivo di arricchire l’attività clinica di tutti i presenti.

Il Centro malattie retto-intestinali- IBD Unit segue 4mila pazienti di cui mille in terapia avanzata. Grazie ai farmaci innovativi biotecnologici per molti dei 250mila malati in Italia (il 60% sotto i 40 anni) la vita è radicalmente cambiata, passando da una condizione spesso gravemente invalidante alla remissione della malattia.