Patologie trattate nella SC Chirurgia Toracica:

 

CHIRURGIA DELLE NEOPLASIE POLMONARI PRIMITIVE

Il Cancro del polmone è la prima causa di morte per tumore nei maschi ed è in crescita nelle femmine.

E’ una neoplasia che interessa la popolazione dopo i 50 anni di età ed il principale fattore di rischio è il fumo di tabacco. Solo la terapia chirurgica , nelle forme precoci, consente di ottenere la guarigione. La corretta stadiazione e la conseguente indicazione all’intervento richiedono la collaborazione di diversi specialisti, anche al fine di ottenere i migliori risultati, prima, durante e dopo la fase chirurgica.

Gli interventi resettivi vengono effettuati sia con tecnica tradizionale che mini-invasiva. Vengono effettuati interventi di chirurgia conservativa nel rispetto dei principi della chirurgia oncologica con resezioni e anastomosi bronchiali e arteriose, plastiche arteriose e dei grossi vasi. Resezioni in blocco con la parete toracica.

Tutte le resezioni effettuate sono associate a linfoadenectomia ilo-mediastinica secondo le direttive delle Società Europee di chirurgia Toracica (EACTS – ESTS). Resezioni anche con tecnica mini invasiva

 

– STADIAZIONE INVASIVA DELLE NEOPLASIE POLMONARI PRIMITIVE:

Vengono effettuati interventi a scopo stadiativo quali la Mediastinoscopia, Mediastinotomia anteriore, Video-toracoscopia qualora tecniche meno invasive (EBUS-EUS) non siano dirimenti

– CHIRURGIA DELLE METASTASI POLMONARI

 

-CHIRURGIA DEL PNEUMOTORACE PRIMITIVO E SECONDARIO CON TECNICA VIDEO-TORACOSCOPICA:.

Il pneumotorace spontaneo è gravato da un’alta percentuale di recidiva, in genere intorno al 30 per cento, con un range che va dal 16 al 52 per cento nei soggetti trattati con la semplice osservazione o con il posizionamento di un drenaggio. Il periodo di massimo rischio è da sei mesi a due anni dopo il precedente episodio. Nei casi secondari (pazienti con BPCO) la percentuale di recidiva è un po’ più alta. Per ovviare al ripetersi degli episodi di pneumotorace oggi la soluzione migliore consiste nell’eseguire la resezione delle piccole bolle sfruttando le moderne tecniche videotoracoscopiche.

– CHIRURGIA DELLE PATOLOGIE POLMONARI BENIGNE

Exeresi di cisti broncogene, resezione di bolle giganti, resezione di micetomi, biopsie polmonari per interstiziopatie di n.d.d.

– CHIRURGIA DEI TUMORI PRIMITIVI E SECONDARI DELLA PLEURA

Exeresi dei tumori benigni della pleura.

Per i tumori secondari della pleura (localizzazione pleurica di neoplasie del polmone, mammella, o altri organi) la chirurgia toracica ha un ruolo diagnostico mediate toracoscopia e di trattamento sintomatico, per evitare o ridurre la dispnea dovuta al riformarsi di versamento pleurico, mediante talcaggio pleurico o posizionamento in casi selezionati di un sistema di drenaggio a permanenza e ben gestibile a domicilio.

Il tumore primitivo della pleura è il MESOTELIOMA MALIGNO.

E’ spesso correlabile ad esposizione a fibre di amianto.

Il trattamento del mesotelioma e’ multimodale e prevede anche un trattamento chemio e/o radioterapico a cui associare in casi selezionati la chirurgia

Il trattamento chirurgico del mesotelioma prevede due possibilita’:

1: pleurectomia e decorticazione, bassa morbidita’ (25%) e bassa mortalita’ (2%)

2: pneumonectomia extrapleurica piu’ alta morbidita’ e 3.8% di mortalità; (solo pazienti molto selezionati ed in grado di tollerare una pneumonectomia ).

– CHIRURGIA DELL’IPERIDROSI PALMARE E ASCELLARE

La sudorazione eccessiva alle mani è generalmente la condizione più fastidiosa tra tutte le forme di iperidrosi e colpisce circa il 2% della popolazione. Le mani sono molto più esposte di ogni altra parte del corpo e svolgono un ruolo molto importante nella vita professionale, in tutte le attività pratiche di ogni giorno e nella vita sociale. Molti individui con questo disturbo sono addirittura condizionati nella scelta della loro professione data la difficoltà che incontrano nel maneggiare materiali sensibili all’ umidità (carta, etc.), per l’ imbarazzo quando devono dare la mano etc. Anche l’ iperidrosi ascellare può creare imbarazzo per la formazione di chiazze bagnate sugli indumenti, qualche volta circondate da aloni bianchi per il contenuto salino.

Con tecnica mini invasiva che prevede due piccoli tagli di circa 7 mm in regione ascellare si effettua l’interruzione del nervo simpatico e dei gangli che trasmettono i segnali alle ghiandole sudoripare.

La tecnica endoscopica è molto sicura e, se adottata da un chirurgo esperto in questo tipo di procedura, porta alla cura definitiva del disturbo in quasi il 100% dei pazienti trattati, lasciando soltanto una o più piccolissime cicatrici nell’ ascella. Gli individui con un’ iperidrosi palmo-plantare combinata hanno una buona probabilità di miglioramento anche della sudorazione ai piedi dopo un intervento che mira ad alleviare la sudorazione ai palmi. Il ricovero di solito è di un solo giorno e non prevede drenaggi.

– CHIRURGIA DELL’EMPIEMA E DELLE PATOLOGIE INFETTIVE POLMONARI CON INDICAZIONE CHIRURGICA

– CHIRURGIA DEL DIAFRAMMA

– CHIRURGIA DELL’ENFISEMA

– CHIRURGIA DELLA TRACHEA

– CHIRURGIA DELLE MALFORMAZIONI DELLA PARETE TORACICA

Pectus excavatum, pectus carenatum.

 CHIRURGIA DELLE NEOFORMAZIONI MEDIASTINICHE E DELLA MIASTENIA GRAVIS

Asportazione endoscopica o per via toracotomica o sternotomica di masse mediastiniche ( timomi, tumori neurogeni, cisti mediastiniche ecc). Timectomia